“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c'è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, fanno ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E anche se oggi non le saluto, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perchè se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”
“Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora.”
“le esperienze che più ci feriscono o ci spaventano sono destinate a diventare i nostri ricordi più indelebili.”
(D. Goleman, Intelligenza emotiva: che cos'è e perché può renderci felici, Anatomia di un <<sequestro>> emozionale: Lo specialista della memoria emozionale, pag. 47, 1995, decima edizione Rizzoli: 2016).
lo sai che cos’è il Cianometro? Il Cianometro è il primo strumento nato per stabilire tutte le possibili sfumature del cielo. Nel 1789 dei pezzi di carta vennero assemblati in una sorta di anello suddiviso in 53 settori circolari, colorati d’acquarello, sfumati e numerati. Questo strumento di misurazione così poetico si è rivelato molti utile negli anni per capire che l’aria in realtà è senza colore e che la tonalità di azzurro che vediamo dipende dalla quantità di particelle sospese e vapore acqueo nell’atmosfera. Caro te, questa è la spiegazione scientifica. Che poi io utilizzi il Cianometro per misurarci la tua assenza, quella sì, è un’altra storia. È che per me la tua lontananza somiglia, ogni giorno, ad un cielo diverso. Ci sono mattine che sei il cielo n° 3. Sai, è difficile stare sotto un cielo n° 3. Sembra stia per nevicare ma poi, alla fine, non nevica mai. Quando mi capita di ridere a crepapelle, la nostra distanza diventa il cielo n° 22; quando cerco in te la forza, ti trovo nel cielo n° 50. E non importa quale numero abbia la volta celeste; non ci sono nuvole e non ci sono stelle. Ci sei solo tu. Che sei un blu che fa male agli occhi mentre li riempie.